Comune di Manciano

INFORMAZIONI

Il territorio comunale di Manciano si estende nell’entroterra della Toscana meridionale, nel territorio delle colline dell’Albegna e del Fiora. L’estremità occidentale digrada nella pianura maremmana, lungo il corso del fiume Albegna, a valle della località di Marsiliana, mentre l’estremità nord-orientale penetra nell’Area del Tufo lungo il corso del fiume Fiora che, da nord a sud, attraversa la parte orientale del territorio comunale.

Il comune di Manciano confina a nord con i comuni di Roccalbegna e Semproniano, a nord-est con il comune di Sorano, a est con il comune di Pitigliano, a sud-est con i comuni laziali di Ischia di Castro e Canino, a sud col comune laziale di Montalto di Castro, a sud-ovest con il comune di Capalbio, a ovest con il comune di Orbetello, a nord-ovest con i comuni di Magliano in Toscana e Scansano.

BREVI CENNI STORICI

Le colline attorno a Manciano e a Saturnia hanno dato alla luce anche numerosi reperti preistorici risalenti al periodo eneolitico e all’Età del Bronzo, che dimostrano la presenza umana nel territorio già in epoche remote.Manciano già in tempi lontani era una città di una certa importanza commerciale, con un mercato nell’area delle vallate del Fiora e dell’Albegna, dotata di una fortezza già esistente nel XII secolo.
Il paese sorse in realtà attorno all’anno mille e divenne un possesso degli Aldobrandeschi. Nel Trecento venne prima conquistato da Orvieto e poi passò sotto il controllo degli Orsini di Pitigliano, rimanendo nella Contea degli Orsini fino alla sua entrata nel Granducato di Toscana che avvenne in epoca seicentesca. Una breve e temporanea occupazione di Siena (1419-1455) ha lasciato alla cittadina un’imponente fortificazione costruita intorno al 1424 sulla preesistente rocca aldobrandesca.Il centro fu toccato nel 1867 dalla Campagna dell’Agro Romano per la liberazione di Roma guidata da Giuseppe Garibaldi: la colonna Nicola Guerrazzi sostò a Manciano.
Inoltre, il comune è anche noto agli studiosi della tardo antichità come il luogo di rinvenimento — nel Fosso Castione presso Marsiliana — del piatto di Ardaburio Aspare, d’argento, datato 434.

LE TERME DI SATURNIA

Le acque sulfuree a 37 gradi e mezzo hanno rinomate proprietà terapeutiche e sanno donare relax e benessere al solo immergervisi. Notevole è comunque il contatto con la natura, al tempo stesso aspra come la Maremma può essere – soprattutto nel periodo estivo – con i colori che variano dal verde cupo al giallo, al bruno in tutte le sfumature fino quasi al nero.
La portata della sorgente è di circa 800 litri al secondo e ciò garantisce un ricambio d’acqua ottimale. Le caratteristiche dell’acqua vengono descritte come sulfurea, carbonica, solfata, bicarbonato–alcalina, terrosa, con presenza di gas di idrogeno solforato ed anidride carbonica. I sali minerali disciolti per litro sono 2,79 grammi.

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